7 Gen '15

Imy

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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Bambini, piccoli distruttori di negozi e genitori out

Bambini, piccoli distruttori di negozi e genitori out

Bambini, piccoli distruttori di negozi e genitori out

Sei una commessa? Allora forse puoi capirmi quando affermo che i bambini sono piccoli distruttori di negozi e i loro genitori sono out. Nel senso che sono fuori, come quando dici “in” per una cosa che va bene, allora dici “out” per una che non va. Lo dico proprio in questo senso.

Fare i genitori oggi non è proprio come una volta. In nome della libertà, e del proprio quieto vivere, i genitori di oggi consentono ai figli tutto ciò che vogliono crescendoli maleducati e irrispettosi.

Esagero?

Assolutamente no! In negozio arrivano certi genitori con prole al seguito che sarebbero da accompagnare gentilmente alla porta.

La mamma che dice “smettila!” con quel tono cantilenante che nemmeno un cagnolino prenderebbe sul serio. Il no è un blando monosillabo che non da nessun frutto. Mio padre quando diceva no era no. Non mi sarei mai sognata di andare avanti a fare i miei comodi se mio padre diceva no.

Non mi sarei mai permessa di toccare i capi con le mani appiccicose di caramella, non avrei fatto rimbalzare lo specchio, non mi sarei messa a giocare con le scarpe.

Mentre guardano, per poi magri non acquistare nulla, i bambini scorrazzano per il negozio combinando danni e poi dopo ti dicono quel “mi dispiace” falso come la tinta dei capelli.

L’altro giorno una bambina ha rotto una collana di una stilista famosa, un pezzo che costava qualche centinaio di euro e la madre si è stupita quando gliel’hanno fatta pagare.

Ma che diamine! È il minimo. Poi forse la prossima volta i figli te li curi, invece di lasciarli andare in giro come se fossero a casa loro. Uno si era persino messo a saltare su dei cubi della vetrina.

Pazzesco! 

E poi si stupiscono se crescendo ne combinano di peggio e picchiano un autista di autobus solo per essersi lamentato. Sono i genitori che sarebbero da condannare perchè la libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro.

Se lo tenessero presente noi commesse avremo una giornata lavorativa un po’ più serena e non odieremmo i marmocchi! e al diavolo la Legge di Murphy!

photo credits | imgkid

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Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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