28 Dic '16

Imy

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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Il Passato: a volte le persone dimenticano da dove vengono

il passato

Oggi riflettevo su come a volte le persone si dimentichino da dove vengono. Non c’è niente di male a diventare “importanti”, ma si dovrebbe sempre tenere a mente le proprie origini.

Una raffinata donna di mondo non dovrebbe dimenticare di non essersi nemmeno diplomata o di aver lavorato come barista. Anche se ha raggiunto l’apice della carriera o se ha sposato un uomo che le ha donato, non solo l’amore, ma anche una vita diversa, non dovrebbe dimenticare d’aver fatto le pulizie nelle case altrui o la commessa.

Non c’è niente di male nell’averlo fatto, c’è tutto il “male” nel volerlo dimenticare o nascondere e, per farlo, darsi arie da gran dama.

Incredibile come siano le persone che vogliono scordarsi il passato quelle a darsi più arie, ad avere la puzza sotto il naso e a sentirsi “arrivate”.

Incredibile come sappiamo far sentire gli altri delle nullità. Sarà forse per un insano bisogno di rivincita? Personalmente ho sempre pensato che non sono le cose che hai, le cose che possiedi, a fare di te chi sei.

Sei TU a fare di te chi sei.

Un altro esempio? Il mio vicino di casa, se così possiamo chiamarlo. Abita in una grande villa accanto al condominio dove abito io. L’altra sera ce l’aveva a morte con un altro che per fare manovra è entrato con il dietro della macchina nello spazio nel davanti al suo cancello.

Mentre lui gridava che avrebbe messo una catena perchè quella è una proprietà privata, e la figlia di nemmeno dieci anni blaterava concordando con lui, la moglie cercava di acquietare gli animi.

Mi sono chiesta come sarà a trent’anni quella bambina. Un’ acida zitella o forse una madre di famiglia antipatica, rigida e maleducata.

Chissà.

Di certo sembrerò come al solito cinica, ma se ci pensiamo bene è la verità. Che dire di queste persone? Possono ritenersi felici? Di sé direbbe che sono felici?

Io credo di no perchè nemmeno l’acidità di stomaco è piacevole, figuriamo se può esserlo quella che ti avvelena la vita. Sono certa che queste persone nemmeno se ne rendono conto, tutte prese da quanto possiedono.

Incredibile come non pensino che ciò che hanno lo devono a genitori (è il caso del mio vicino) o al marito (è il caso dell’antipaticona che citavo all’inizio che si è dimenticata di aver lavorato in fabbrica).

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photo credits | pinkladiesmaids

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Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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