8 Feb '16

Imy

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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Uomo di successo alcolizzato, un problema non risolto

alcolizzato

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Un uomo di successo non può essere un alcolizzato? La prima risposta che mi viene in mente è: no, non può! È un uomo di successo perchè deve cercare rifugio nell’alcol?

Sì, lo so. L’alcol è come la droga e quando ci sei dentro… ci sei dentro. Solo che chi fa un uso smodato di uno o dell’altra è convinto di avere la libertà in tasca, di poter smettere quando vuole.

Ohhhh, non lo dico per dire. Ne ho sentiti. Il brutto è per chi cerca di aiutarli e si scontra ogni giorno con un muro di gomma, il muro dell’inconsapevolezza, quel muro che ti respinge con un secco “non è vero”.

Riferito ovviamente alla condizione di dipendenza. Per chi è un alcolizzato o si droga quello non è mai il problema e, per assurdo che possa sembrare, è la pura verità.

Drogarsi, così come ubriacarsi, rappresenta la soluzione. Discutibile per noi. Per loro solo una soluzione. Avevano un problema e non sapevano come risolverlo. Bere e diventare un alcolizzato è stata la soluzione che hanno trovato.

Bere li fa dimenticare, per un momento, i problemi, le difficoltà della vita, i fallimenti oppure le responsabilità che si sentono sulle spalle. Assurdo, ma vero. Non considerano che, una volta sobri, i problemi sono ancora lì ad aspettarli, magari raddoppiati.

E non consideriamo il fatto che ora sono anche dipendenti da qualcosa: alcol o droga che sia. È lo stesso.

Perchè oggi scrivo di questo argomento?

Beh, lo sapete che faccio la commessa in un negozio, giusto? Ecco. Questo è il punto. ieri è arrivato un cliente, è un uomo di successo con una moglie un po’ rompiscatole e noiosa, ma a parte questo, cosa di cui si lamentano il 90% dei mariti a dir poco, non ha grossi problemi.

O almeno problemi che noi potremmo definire insormontabili, irrisolvibili. 

Dice che il lavoro lo occupa tantissimo, che lo stressa. Sarà per questo che beve? 

E no, non è una mia idea. Ve l’ho detto, è un buon cliente abituale, per cui quando è entrato, ed era un po’ che non lo vedevamo, ci siamo dati i classici baci sulle guance e lì, ragazze, quasi svenivo.

Sono astemia. E prima che sia una scelta di vita, non amo bere e perdere il controllo di me e del mio corpo, se bevo sto male. Non reggo l’alcol. Con un bicchiere di Moscato vomito e poi ho mal di testa tre giorni.

Quando se n’è andato sono rimasta a pensarci per il resto del pomeriggio. Perchè si ubriaca e beve in quel modo? Perchè per saperti l’alito in quel modo, avere gli occhi da triglia, e comportarsi come un mezzo idiota mettendo in imbarazzo non solo la moglie, ma anche noi commesse, almeno un litro te lo devi essere fatto.

E non di vino!

Era più odore di liquore.

Sono dispiaciuta. Avrei voluto dirgli qualcosa, ma cosa? Come dire ad un uomo ubriaco che si sta rovinando la vita? Come dire che dovrebbe smettere di farsi del male e che l’alcol non l’aiuta? 

Un bel problema.

E… sì, non posso fare a meno di domandarmi come si possa sentire la moglie. Quante volte gli avrà detto di smettere? E i suoi amici? Magari lo sanno tutti e non dicono niente. Magari lui non sa che lo sanno, crede di averlo nascosto bene perchè nessuno ne parla.

In realtà forse non solo lo sanno tutti, ma ha perso la loro stima. O forse lo sa e non riesce comunque a tirarsene fuori. 

E a me dispiace perchè credo sia una bella persona. Mi spiace vederlo scendere la china e perdersi dietro una bottiglia. Un vero peccato perchè è un uomo di successo. O almeno in parte, quella parte di lui che sa ancora affrontare la vita, starci di fronte e risolvere i problemi.

Chissà invece quale problema non è stato in grado di risolvere per cui ha finito per essere un alcolizzato.

Scusate lo sfogo! E se voi che leggete avete una soluzione, non esitate e scrivetemi, ne sarò lieta.

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photo credits | radionz

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